Rei Kawakubo/Comme des Garçons: Art of the In-Between

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Rei Kawakubo (Japanese, born 1942) for Comme des Garçons

La mostra della primavera 2017 del Metropolitan Museum of Art Costume Institute, “Rei Kawakubo / Comme des Garçons: Art of the In-Between”, visitabile fino al 4 settembre, esamina il fascino di Kawakubo per l’interstizialità e lo spazio tra i confini

Nel lavoro di Rei Kawakubo, questo spazio intermedio si rivela come una sensibilità estetica, che crea una zona inquietante di oscillazione dell’ambiguità visiva che sfida le nozioni convenzionali di bellezza, buon gusto e moda. Una mostra tematica, piuttosto che una retrospettiva tradizionale, è la prima monografica di The Costume Institute su un designer vivente dalla mostra di Yves Saint Laurent nel 1983. “Nello sfocare il confine tra arte e moda, Kawakubo ci chiede di pensare diversamente circa l’abbigliamento”, ha dichiarato Thomas P. Campbell, direttore del Met. “Il curatore Andrew Bolton esplora un corpus di lavoro che spesso appare come scultura in una mostra che sfida le nostre idee sul ruolo della moda nella cultura contemporanea.”

La mostra presenta circa 140 esempi di abiti da donna di Kawakubo per Comme des Garçons, dagli inizi negli anni ‘80 alla sua collezione più recente. Gli oggetti sono organizzati in nove espressioni estetiche dominanti e ricorrenti di interstizialità nel lavoro dello stilista: Assenza / Presenza, Design / Non Design, Moda / Anti-Moda, Modello / Multiplo, Alto / Basso, Allora / Ora, Sé / Altro, Oggetto / Soggetto, e Abbigliamento / Non Abbigliamento. Kawakubo rompe le pareti immaginarie tra questi dualismi, esponendo la loro artificialità e arbitrarietà. La sua moda dimostra che gli interstizi sono luoghi di connessione e coesistenza significativi, nonché di innovazione e trasformazione rivoluzionaria, dimostrando Kawakubo le infinite possibilità di ripensare il corpo e l’identità femminile.

La sala espositiva Iris e B. Gerald Cantor, al secondo piano del Met Fifth Avenue, è stata trasformata in una scatola bianca aperta e luminosa con strutture geometriche. Destinato a essere un’esperienza olistica e immersiva, lo spazio facilita il coinvolgimento con gli abiti in mostra. Il percorso suggerito inizia con quattro ensembles racchiusi in un cilindro, riflettendo l’interesse permanente di Kawakubo a sfocare i confini tra corpo e abito. I visitatori, tuttavia, sono incoraggiati a decidere i propri percorsi e sperimentare la mostra come un viaggio di scoperta.

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Last modified: 9 giugno 2017